Throughout his career Dario Fo has always cultivated the relationship between art and theatre, now through the graphic rendering of his scenic visions, now through the recovery and use of iconographic sources used as research tools. At the centre of this contribution there is his “narrating by images”. On the one hand, the theatrical storyboard show us how much painting served to him as a means to reasoning, to stopping and developing an idea, allowing him a preventive and total image of the dramaturgical work in which the dialogues were already ‘acted’ thanks to the power of drawing. On the other hand, his Show-Lessons will reach the maximum degree of synthesis between figurative art and theatre, realizing a new dialectic between body and image and thus reaching original ways of vision and experimentation.

Lungo la sua carriera Dario Fo ha sempre coltivato il rapporto tra arte e teatro, ora attraverso la resa grafica delle proprie visioni sceniche, ora per mezzo del recupero e dell’utilizzazione delle fonti iconografiche quali strumenti di ricerca. Al centro del presente contributo il suo “narrare per immagini”. Da una parte gli storyboard teatrali ci mostrano quanto la pittura gli servisse come mezzo per ragionare, per fermare e sviluppare l’idea, consentendogli un’immagine preventiva e totale dell’opera drammaturgica in cui i dialoghi risultavano già ‘agiti’ grazie alla forza del disegno. Dall’altra le sue Lezioni-spettacolo, raggiungeranno il massimo grado di sintesi tra arte figurativa e teatro, mettendo in atto una inedita dialettica corpo-immagine e raggiungendo così inedite modalità di visione e di sperimentazione.

Il teatro visivo di Dario Fo, dagli storyboard teatrali all’ultima grande lezione d’arte

Simona Agnese Scattina
2019

Abstract

Lungo la sua carriera Dario Fo ha sempre coltivato il rapporto tra arte e teatro, ora attraverso la resa grafica delle proprie visioni sceniche, ora per mezzo del recupero e dell’utilizzazione delle fonti iconografiche quali strumenti di ricerca. Al centro del presente contributo il suo “narrare per immagini”. Da una parte gli storyboard teatrali ci mostrano quanto la pittura gli servisse come mezzo per ragionare, per fermare e sviluppare l’idea, consentendogli un’immagine preventiva e totale dell’opera drammaturgica in cui i dialoghi risultavano già ‘agiti’ grazie alla forza del disegno. Dall’altra le sue Lezioni-spettacolo, raggiungeranno il massimo grado di sintesi tra arte figurativa e teatro, mettendo in atto una inedita dialettica corpo-immagine e raggiungendo così inedite modalità di visione e di sperimentazione.
Throughout his career Dario Fo has always cultivated the relationship between art and theatre, now through the graphic rendering of his scenic visions, now through the recovery and use of iconographic sources used as research tools. At the centre of this contribution there is his “narrating by images”. On the one hand, the theatrical storyboard show us how much painting served to him as a means to reasoning, to stopping and developing an idea, allowing him a preventive and total image of the dramaturgical work in which the dialogues were already ‘acted’ thanks to the power of drawing. On the other hand, his Show-Lessons will reach the maximum degree of synthesis between figurative art and theatre, realizing a new dialectic between body and image and thus reaching original ways of vision and experimentation.
Dario Fo, teatro visivo, storyboard, teatro contemporaneo, scena.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.11769/369195
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