The essay aims to briefly reconstruct the history of sanctity in modern and contemporary literature, isolating some paradigmatic experiences of representation of pure goodness between the late eighteenth century and the second twentieth century. While Wilhelm Meister seems to finish every traditional form of catholic sanctity, the nineteenth century by Manzoni and Fogazzaro incorporates the heroic model of moral sanctity, understood as elevating from the ‘below’ of everyday experience. In the opposite direction, both twentieth-century confessional writers such as Bernanos (and Green), and, in partibus infidelium, Dostoevskij and Pirandello, as well as Roth and Pasolini, will design a model of saint totally incarnated.

Il saggio punta a ricostruire brevemente la storia della santità nella letteratura moderna e contemporanea, isolando alcune esperienze paradigmatiche di rappresentazione della pura bontà nella scrittura letteraria tra la fine del Settecento e il secondo Novecento. Mentre il Wilhelm Meister sembra mettere fine ad ogni forma tradizionale di santità cattolica, l’Ottocento di Manzoni e Fogazzaro recepisce il modello eroico della santità morale, intesa come elevazione dal ‘basso’ dell’esperienza quotidiana. In direzione opposta, sia gli scrittori confessanti novecenteschi come Bernanos (e Green), sia, in partibus infidelium, Dostoevskij e Pirandello, così come Roth e Pasolini, disegneranno un modello di santo come soggettività totalmente incarnata.

Per una breve storia della santità letteraria. Da Goethe a Pasolini

Antonino Sichera
2019

Abstract

Il saggio punta a ricostruire brevemente la storia della santità nella letteratura moderna e contemporanea, isolando alcune esperienze paradigmatiche di rappresentazione della pura bontà nella scrittura letteraria tra la fine del Settecento e il secondo Novecento. Mentre il Wilhelm Meister sembra mettere fine ad ogni forma tradizionale di santità cattolica, l’Ottocento di Manzoni e Fogazzaro recepisce il modello eroico della santità morale, intesa come elevazione dal ‘basso’ dell’esperienza quotidiana. In direzione opposta, sia gli scrittori confessanti novecenteschi come Bernanos (e Green), sia, in partibus infidelium, Dostoevskij e Pirandello, così come Roth e Pasolini, disegneranno un modello di santo come soggettività totalmente incarnata.
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