In his work as a historian and critic of literature, Luigi Russo considered literature not in the perspective of the limited disciplinary knowledge, but always tended to correlate it with wider aspects of reality, history, to "make history" rather than to "know how to read", to always connect "science" and "life", theory and practice, study and ethical-political values, according to the teaching of Francesco De Sanctis, set out in the extraordinary Neapolitan prolusion of the same name of 1872, interpreted by Russo in the monograph 1928 Francesco De Sanctis e la cultura napoletana. The work of Luigi Russo, anti-authoritarian, anti-demagogic, anti-dictatorial, can still be a point of reference for those who care about the values of culture and the polis together.

Nella sua attività di storico e critico Luigi Russo considerò la letteratura non nella prospettiva di un circoscritto sapere disciplinare, ma tese sempre a correlarla ad aspetti più ampi del reale, della storia, a “fare storia” più che a “saper leggere”, a connettere sempre “scienza” e “vita”, teoria e prassi, studio e valori etico-politici, secondo l’insegnamento di Francesco De Sanctis, enunciato nella straordinaria omonima prolusione napoletana del 1872, da Russo interpretata nella monografia Francesco De Sanctis e la cultura napoletana del 1928. L’opera di Luigi Russo, antiautoritaria, antidemagogica, antidittatoriale, può ancora essere punto di riferimento per coloro a cui stanno a cuore, insieme, i valori della cultura e della polis.

Luigi Russo: l'unità di scienza e vita

Andrea Manganaro
2020

Abstract

Nella sua attività di storico e critico Luigi Russo considerò la letteratura non nella prospettiva di un circoscritto sapere disciplinare, ma tese sempre a correlarla ad aspetti più ampi del reale, della storia, a “fare storia” più che a “saper leggere”, a connettere sempre “scienza” e “vita”, teoria e prassi, studio e valori etico-politici, secondo l’insegnamento di Francesco De Sanctis, enunciato nella straordinaria omonima prolusione napoletana del 1872, da Russo interpretata nella monografia Francesco De Sanctis e la cultura napoletana del 1928. L’opera di Luigi Russo, antiautoritaria, antidemagogica, antidittatoriale, può ancora essere punto di riferimento per coloro a cui stanno a cuore, insieme, i valori della cultura e della polis.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.11769/374044
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