In this article, we analyze the work of Emilio j.-j. Rousseau, particularly its theoretical positions of education, as well as the role of the educator/tutor in evolutionary path of student growth, from infancy to maturity. It also investigates the antinomian problem between nature and human antinatura to the formation of man rather than the citizen; on complaint of the degeneration of the cultural society of his time and the vision that not just theorize about the virtues and the civic-mindedness, but you must specify virtually evolutionary stages of education of the child, in order to achieve the genuine virtues, living within the natural setting (in the country) and non-urban (City). And it is in the educational project of Rousseau that you configure a Preceptor model – tutor who in educational relationship with his pupil at the beginning stage of sensitivity, you view distant, while subsequent growth phases when the student develops the reflective dimension seems to activate some sort of synthesis between him and the student. However, in the process of this education is apparent as the Preceptor, through stratagems, constantly manipulates his pupil.

In questo articolo, si analizza l’opera Emilio di J. -J. Rousseau, cogliendo in particolare le sue posizioni teoriche dell’educazione, nonché il ruolo dell’educatore/precettore nel percorso evolutivo di crescita dell’allievo Emilio, dalla tenera età sino all’età matura. Si investiga, inoltre, sul problema antinomico tra natura e antinatura dell’uomo per la formazione dell’uomo piuttosto che del cittadino; sulla denuncia della degenerazione della società culturale del suo tempo e sulla visione che non basta solo teorizzare circa le virtù e il civismo, ma occorre specificare praticamente le tappe evolutive dell’educazione del fanciullo, allo scopo di raggiungere le autentiche virtù, vivendo all’interno del contesto naturale (in campagna) e non urbano (in città). Ed è nel progetto educativo di Rousseau che si configura un modello di precettore – tutor che nella relazione educativa con il suo allievo all’inizio, nella fase della sensibilità, si mostra distante, mentre nelle fasi di crescita successive quando l’allievo sviluppa la dimensione riflessiva sembra che si attivi una sorta di sintesi tra lui e l’allievo. Tuttavia, nell’iter di questa educazione emerge chiaramente come il precettore, attraverso stratagemmi, manipola continuamente il suo allievo.

Il problema teorico dell'educazione ed il ruolo dell'educatore nell'Emilio. Alcune riflessioni pedagogiche

MULE', PAOLINA
2012

Abstract

In questo articolo, si analizza l’opera Emilio di J. -J. Rousseau, cogliendo in particolare le sue posizioni teoriche dell’educazione, nonché il ruolo dell’educatore/precettore nel percorso evolutivo di crescita dell’allievo Emilio, dalla tenera età sino all’età matura. Si investiga, inoltre, sul problema antinomico tra natura e antinatura dell’uomo per la formazione dell’uomo piuttosto che del cittadino; sulla denuncia della degenerazione della società culturale del suo tempo e sulla visione che non basta solo teorizzare circa le virtù e il civismo, ma occorre specificare praticamente le tappe evolutive dell’educazione del fanciullo, allo scopo di raggiungere le autentiche virtù, vivendo all’interno del contesto naturale (in campagna) e non urbano (in città). Ed è nel progetto educativo di Rousseau che si configura un modello di precettore – tutor che nella relazione educativa con il suo allievo all’inizio, nella fase della sensibilità, si mostra distante, mentre nelle fasi di crescita successive quando l’allievo sviluppa la dimensione riflessiva sembra che si attivi una sorta di sintesi tra lui e l’allievo. Tuttavia, nell’iter di questa educazione emerge chiaramente come il precettore, attraverso stratagemmi, manipola continuamente il suo allievo.
In this article, we analyze the work of Emilio j.-j. Rousseau, particularly its theoretical positions of education, as well as the role of the educator/tutor in evolutionary path of student growth, from infancy to maturity. It also investigates the antinomian problem between nature and human antinatura to the formation of man rather than the citizen; on complaint of the degeneration of the cultural society of his time and the vision that not just theorize about the virtues and the civic-mindedness, but you must specify virtually evolutionary stages of education of the child, in order to achieve the genuine virtues, living within the natural setting (in the country) and non-urban (City). And it is in the educational project of Rousseau that you configure a Preceptor model – tutor who in educational relationship with his pupil at the beginning stage of sensitivity, you view distant, while subsequent growth phases when the student develops the reflective dimension seems to activate some sort of synthesis between him and the student. However, in the process of this education is apparent as the Preceptor, through stratagems, constantly manipulates his pupil.
Educazione ; Precettore; Natura
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.11769/39592
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