allo scoppio della Prima guerra mondiale, Federico de roberto stava attraversando una fase di astenia creativa, dalla quale uscì proprio grazie al conflitto bellico. tra il 1919 e il 1923 egli pubblicò nove racconti di diversa qualità artistica, con alcuni vertici di assoluta maestria (La paura, in primis, o Il rifugio). Come era sua consuetudine, l’autore attinse il più possibile alla realtà attraverso una meticolosa opera di documentazione. scorrendo l’intero epistolario dello scrittore, l’articolo fornisce una disamina dettagliata dei suoi corrispondenti che parteciparono al conflitto e che gli fornirono testimonianza di esso, attraverso le lettere spedite dal fronte. il presente lavoro arricchisce, dunque, la ricostruzione delle fonti utilizzate da de roberto per comporre il proprio immaginario bellico. tra il materiale inedito è presente una lettera, del 1915, inviata dallo scrittore a un amico in zona di guerra: essa pare essere l’unica missiva derobertiana diretta al fronte superstite ma sconosciuta alla critica.

Documenti dal fronte: l’epistolario di Federico De Roberto e i suoi “racconti di guerra”

Agnese Amaduri
2017

Abstract

allo scoppio della Prima guerra mondiale, Federico de roberto stava attraversando una fase di astenia creativa, dalla quale uscì proprio grazie al conflitto bellico. tra il 1919 e il 1923 egli pubblicò nove racconti di diversa qualità artistica, con alcuni vertici di assoluta maestria (La paura, in primis, o Il rifugio). Come era sua consuetudine, l’autore attinse il più possibile alla realtà attraverso una meticolosa opera di documentazione. scorrendo l’intero epistolario dello scrittore, l’articolo fornisce una disamina dettagliata dei suoi corrispondenti che parteciparono al conflitto e che gli fornirono testimonianza di esso, attraverso le lettere spedite dal fronte. il presente lavoro arricchisce, dunque, la ricostruzione delle fonti utilizzate da de roberto per comporre il proprio immaginario bellico. tra il materiale inedito è presente una lettera, del 1915, inviata dallo scrittore a un amico in zona di guerra: essa pare essere l’unica missiva derobertiana diretta al fronte superstite ma sconosciuta alla critica.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.11769/396017
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