Open education and the people’s learning process make up the foundation of freedom and a challenge for power, respectively. Condorcet’s political and pedagogical speech, as well as the revolutionaries’ one, in general, covers a much wider field than the one in which this kind of discourse is settled in our time. Actually, Condorcet’s proposal deals with the theme of the Revolution as pedagogical in its own right, above all. Freedom, being both the aim of revolution and the premise for equality among people (the latter being different in terms of nature and disposition), is reachable only through education. Being state, secular and open, education has become the guarantee of the true benefiting of political, social and civil rights, and the prior condition for the establishment of a real democracy. Based on a “collective reason”, this democratic system scientifically makes the (constitutional) rules for a community being regularly prone to change, even of its own laws, even when they become detrimental to civil rights due to the so-called “puissance législative illimitée”.

L’istruzione pubblica e l’educazione del popolo sono fondamento di libertà, l’una, sfida per il potere, questa. Il discorso politico-pedagogico di Condorcet – e del periodo rivoluzionario più in generale – abbraccia un campo molto più vasto di quello in cui questo tipo di discorso viene collocato nel nostro tempo. In effetti, la proposta condorcetiana investe innanzitutto il tema della Rivoluzione come strutturalmente pedagogica: la libertà, obiettivo della rivoluzione, e premessa della eguaglianza fra gli uomini -per natura ed indole diversi-, è raggiungibile solo attraverso l’istruzione. Pubblica, laica, estesa a tutti, l’istruzione diventa garanzia del godimento reale dei diritti politici, sociali e civili e condizione indispensabile per l’instaurazione di una democrazia non formale. Strutturato da una “ragione collettiva”, tale sistema democratico fonda scientificamente le regole (costituzionali) per una società disposta sistematicamente al cambiamento, anche delle proprie leggi, quando esse diventano lesive dei diritti civili a causa di una “puissance législative illimitée”.

•Condorcet. Istruzione, potere, libertà nei Mémoires sur l’instruction publique,

CRISCENTI, Antonia Marina Carla
2014-01-01

Abstract

L’istruzione pubblica e l’educazione del popolo sono fondamento di libertà, l’una, sfida per il potere, questa. Il discorso politico-pedagogico di Condorcet – e del periodo rivoluzionario più in generale – abbraccia un campo molto più vasto di quello in cui questo tipo di discorso viene collocato nel nostro tempo. In effetti, la proposta condorcetiana investe innanzitutto il tema della Rivoluzione come strutturalmente pedagogica: la libertà, obiettivo della rivoluzione, e premessa della eguaglianza fra gli uomini -per natura ed indole diversi-, è raggiungibile solo attraverso l’istruzione. Pubblica, laica, estesa a tutti, l’istruzione diventa garanzia del godimento reale dei diritti politici, sociali e civili e condizione indispensabile per l’instaurazione di una democrazia non formale. Strutturato da una “ragione collettiva”, tale sistema democratico fonda scientificamente le regole (costituzionali) per una società disposta sistematicamente al cambiamento, anche delle proprie leggi, quando esse diventano lesive dei diritti civili a causa di una “puissance législative illimitée”.
Open education and the people’s learning process make up the foundation of freedom and a challenge for power, respectively. Condorcet’s political and pedagogical speech, as well as the revolutionaries’ one, in general, covers a much wider field than the one in which this kind of discourse is settled in our time. Actually, Condorcet’s proposal deals with the theme of the Revolution as pedagogical in its own right, above all. Freedom, being both the aim of revolution and the premise for equality among people (the latter being different in terms of nature and disposition), is reachable only through education. Being state, secular and open, education has become the guarantee of the true benefiting of political, social and civil rights, and the prior condition for the establishment of a real democracy. Based on a “collective reason”, this democratic system scientifically makes the (constitutional) rules for a community being regularly prone to change, even of its own laws, even when they become detrimental to civil rights due to the so-called “puissance législative illimitée”.
educazione pubblica; idéologues; francia post-rivoluzionaria
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.11769/42021
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