This article presents a critical and hermeneutical analysis of Bernard Stigler’s thinking. More specifically, it explains Stiegler’ s philosophy of technology and why it is central to his analysis of contemporary crises – social, economic and environmental. In this sense, his concept of individuation suggests that human beings are co-constructed with technology. However, Stiegler presents a critique of technology that is all the more urgent at a time when the loss of expectations in young people’s lives can lead to a corresponding fall or destruction in ‘deep attention’. Thus, this article presents Stiegler’s interest in a committed pedagogical practice relevant to the contemporary world. Stiegler offers pathways to rethink education that lend themselves to an informational future, as well as to speculate on how, with this knowledge, we can educate ourselves and others best for our increasingly digital world.

Il presente contributo intende avviare un’indagine critica ed ermeneutica del pensiero di Bernard Stiegler, direttore dell’Institut de recherche et d’innovation du centre Pompidou e fondatore dell’associazione Ars Industrialis, uno tra i pensatori e filosofi francesi contemporanei più sensibili ai disagi della civiltà “iperindustriale” e ai fenomeni di omogeneizzazione culturale prodotti dalla globalizzazione e dalla economia digitale. Le considerazioni qui avanzate saranno mirate ad intercettare, nell’estesa produzione reticolare dell’autore, alcuni principali nodi problematici e categorie sensibili che, da un punto di vista del tutto originale, propongono condizioni di comprensione della contemporaneità e intendono tracciare un’elaborazione complessiva delle sue idee pedagogiche; una pedagogia che, nei suoi scritti, rimane sempre dietro l’angolo, all’ombra, e non giunge a definirsi più di tanto. Pertanto, l’approdo di tale indagine sarà quello di proporre un’alternativa formativa: fare leva, attraverso una “battaglia dell’intelligenza”, sul potenziale sociale e cognitivo delle tecnologie digitali per rieducare l’uomo moderno, reincantare il mondo e impegnarsi nella costruzione attenzionale delle nuove generazioni

Anthropos e Techne: la “battaglia dell'intelligenza” e la prospettiva del pharmakon nella pedagogia di Bernard Stiegler

Bufalino Giambattista
Primo
2020

Abstract

Il presente contributo intende avviare un’indagine critica ed ermeneutica del pensiero di Bernard Stiegler, direttore dell’Institut de recherche et d’innovation du centre Pompidou e fondatore dell’associazione Ars Industrialis, uno tra i pensatori e filosofi francesi contemporanei più sensibili ai disagi della civiltà “iperindustriale” e ai fenomeni di omogeneizzazione culturale prodotti dalla globalizzazione e dalla economia digitale. Le considerazioni qui avanzate saranno mirate ad intercettare, nell’estesa produzione reticolare dell’autore, alcuni principali nodi problematici e categorie sensibili che, da un punto di vista del tutto originale, propongono condizioni di comprensione della contemporaneità e intendono tracciare un’elaborazione complessiva delle sue idee pedagogiche; una pedagogia che, nei suoi scritti, rimane sempre dietro l’angolo, all’ombra, e non giunge a definirsi più di tanto. Pertanto, l’approdo di tale indagine sarà quello di proporre un’alternativa formativa: fare leva, attraverso una “battaglia dell’intelligenza”, sul potenziale sociale e cognitivo delle tecnologie digitali per rieducare l’uomo moderno, reincantare il mondo e impegnarsi nella costruzione attenzionale delle nuove generazioni
This article presents a critical and hermeneutical analysis of Bernard Stigler’s thinking. More specifically, it explains Stiegler’ s philosophy of technology and why it is central to his analysis of contemporary crises – social, economic and environmental. In this sense, his concept of individuation suggests that human beings are co-constructed with technology. However, Stiegler presents a critique of technology that is all the more urgent at a time when the loss of expectations in young people’s lives can lead to a corresponding fall or destruction in ‘deep attention’. Thus, this article presents Stiegler’s interest in a committed pedagogical practice relevant to the contemporary world. Stiegler offers pathways to rethink education that lend themselves to an informational future, as well as to speculate on how, with this knowledge, we can educate ourselves and others best for our increasingly digital world.
formazione dell’attenzione
pharmakon
Bernard Stiegler
tecnologie digitali
educazione
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