In questo contributo si propone una riflessione sulle modalità di reazione all’emergenza sanitaria degli ultimi due anni, con particolare riferimento alle dinamiche di resilienza messe in atto dai devoti di Sant’Agata, durante lo svolgimento ‘virtuale’ della celebre festa della Santa Patrona di Catania. L’indagine si avvale di un’intervista qualitativa ad alcuni devoti del quartiere storico della Civita, al fine di analizzare il passaggio dallo svolgimento della festa reale e ‘in presenza’ ad alcune forme virtuali e private di culto, per far fronte all’assenza di gesti, simboli e consuetudini proibite a causa del perdurare della pandemia.

Forme resilienti di culto in assenza del 'rito': il caso della festa di Sant’Agata a Catania

Sanfratello
Primo
2021

Abstract

In questo contributo si propone una riflessione sulle modalità di reazione all’emergenza sanitaria degli ultimi due anni, con particolare riferimento alle dinamiche di resilienza messe in atto dai devoti di Sant’Agata, durante lo svolgimento ‘virtuale’ della celebre festa della Santa Patrona di Catania. L’indagine si avvale di un’intervista qualitativa ad alcuni devoti del quartiere storico della Civita, al fine di analizzare il passaggio dallo svolgimento della festa reale e ‘in presenza’ ad alcune forme virtuali e private di culto, per far fronte all’assenza di gesti, simboli e consuetudini proibite a causa del perdurare della pandemia.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.11769/534878
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