Through some maps and landscapes, it is possible to trace the very exceptional relationship that exists between Catania and Etna: the city is settled on the volcano, which leads to the sea. The View “Veduta dalla parte meridionale” engraved by Sebastiano Ittar - almost a prospectus rather than a perspective - allows distinguishing four landscapes in succession: in the foreground the landscape of the lava on the sea, followed by the urban landscape, above the so-called "bosco etneo", finally the inhospitable point of the volcano. Three projects of houses are presented on three ideas of the city of Catania that work precisely on the landscapes of Ittar's view: a house "of sea and lava" in Acitrezza, where this close relationship is still strongly perceived; a house in the very dense urban area of the expansion of the second post-war period; a house in the fragments of Etnean wood that persists - and resists - in the development of the towns of the foothills. Although today it is almost impossible to recognize and distinguish clearly these landscapes, it happens to work on their palimpsest that needs to be traced and reconstituted; the project emerges as a tool through which a discovery is possible, precisely because it works to “tidy up”, to prune what is accidental in order to return to the character of the site, to the idea that built that landscape.

Attraverso alcune mappe e vedute si rintraccia il particolarissimo rapporto che sussiste fra Catania e l’Etna: la città è insediata sul vulcano, che si porta fino al mare. La Veduta dalla parte meridionale incisa da Sebastiano Ittar – quasi un prospetto piuttosto che una prospettiva – consente di distinguere quattro paesaggi in successione: in primo piano il paesaggio della lava sul mare, a seguire il paesaggio urbano, al di sopra il cosiddetto “bosco etneo”, infine l’inospitale cuspide del vulcano. Vengono presentati tre progetti di case su tre idee della città di Catania che lavorano precisamente sui paesaggi della veduta di Ittar: una casa “di mare e di lava” ad Acitrezza, dove ancora si percepisce prepotente questo stretto rapporto; una casa nel coacervo urbano densissimo dell’espansione del secondo dopoguerra; una casa nei lacerti di bosco etneo che persiste – e resiste – nello sviluppo dei paesi della fascia pedemontana. Quantunque oggi sia pressoché impossibile riconoscere e distinguere i paesaggi in questione, capita di lavorare sul loro palinsesto che bisogna rintracciare e ricostituire; il progetto si palesa come lo strumento capace di questo rinvenimento, proprio perché lavora a “fare spazio”, sfrondare ciò che è accidentale per tornare al carattere del sito, all’idea che ha costruito quel paesaggio.

Catania, ciudad de lava sobre el mar. La casa como construcción del paisaje

Pellegrino Luigi
2022

Abstract

Attraverso alcune mappe e vedute si rintraccia il particolarissimo rapporto che sussiste fra Catania e l’Etna: la città è insediata sul vulcano, che si porta fino al mare. La Veduta dalla parte meridionale incisa da Sebastiano Ittar – quasi un prospetto piuttosto che una prospettiva – consente di distinguere quattro paesaggi in successione: in primo piano il paesaggio della lava sul mare, a seguire il paesaggio urbano, al di sopra il cosiddetto “bosco etneo”, infine l’inospitale cuspide del vulcano. Vengono presentati tre progetti di case su tre idee della città di Catania che lavorano precisamente sui paesaggi della veduta di Ittar: una casa “di mare e di lava” ad Acitrezza, dove ancora si percepisce prepotente questo stretto rapporto; una casa nel coacervo urbano densissimo dell’espansione del secondo dopoguerra; una casa nei lacerti di bosco etneo che persiste – e resiste – nello sviluppo dei paesi della fascia pedemontana. Quantunque oggi sia pressoché impossibile riconoscere e distinguere i paesaggi in questione, capita di lavorare sul loro palinsesto che bisogna rintracciare e ricostituire; il progetto si palesa come lo strumento capace di questo rinvenimento, proprio perché lavora a “fare spazio”, sfrondare ciò che è accidentale per tornare al carattere del sito, all’idea che ha costruito quel paesaggio.
Through some maps and landscapes, it is possible to trace the very exceptional relationship that exists between Catania and Etna: the city is settled on the volcano, which leads to the sea. The View “Veduta dalla parte meridionale” engraved by Sebastiano Ittar - almost a prospectus rather than a perspective - allows distinguishing four landscapes in succession: in the foreground the landscape of the lava on the sea, followed by the urban landscape, above the so-called "bosco etneo", finally the inhospitable point of the volcano. Three projects of houses are presented on three ideas of the city of Catania that work precisely on the landscapes of Ittar's view: a house "of sea and lava" in Acitrezza, where this close relationship is still strongly perceived; a house in the very dense urban area of the expansion of the second post-war period; a house in the fragments of Etnean wood that persists - and resists - in the development of the towns of the foothills. Although today it is almost impossible to recognize and distinguish clearly these landscapes, it happens to work on their palimpsest that needs to be traced and reconstituted; the project emerges as a tool through which a discovery is possible, precisely because it works to “tidy up”, to prune what is accidental in order to return to the character of the site, to the idea that built that landscape.
Por medio de algunos mapas y vistas se reconoce la particularísima relación entre Catania y el Etna: la ciudad está asentada sobre el volcán, que llega hasta el mar. La Veduta dalla parte meridionale grabada por Sebastiano Ittar – casi un frente más bien que una perspectiva – permite distinguir cuatro paisajes en sucesión: en el primer plano hay el paisaje lávico sobre el mar, en el segundo el paisaje urbano, sobre esto el “bosque etneo”, y finalmente la cumbre hostil del volcán. Se presentan tres proyectos de casas en relación a las tres ideas de la ciudad de Catania que trabajan precisamente sobre los paisajes de la vista de Ittar: una casa “de mar y de lava” en Acitrezza, donde todavía se percibe fuertemente la intimidad de este vínculo; una casa en la densísima aglomeración urbana de la segunda posguerra; una casa en los trozos del bosque etneo que persiste – y resiste – en el desarrollo de los pueblos a esta altitud. A pesar de que hoy sea casi imposible reconocer y distinguir los paisajes de que hablamos, pasa de trabajar sobre sus escenarios que hay que reconocer y reconstituir; el proyecto se manifiesta así como la herramienta capaz de hallar esto, justamente porque trabaja “liberando espacio”, escamondando lo casual para volver al carácter del sitio, a la idea que construyó aquel paisaje.
Etna, Catania, lava, sea, settlement, wood, house, landscape.
Etna, Catania, lava, mare, città, bosco, casa, paesaggio.
Etna, Catania, lava, mar, ciudad, bosque, casa, paisaje.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.11769/537610
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