We can look to Mario Pomilio to focus on the reasons and methods for recovering the Catanian writer’s lesson in literature and the Italian cultural landscape of the second half of the 20th century. The encounter with the author of I Malavoglia, around 1940, was an opportunity for the critic from Abruzzo to suffer “the shock of things”, to reason about realism and the southern question. Subsequently, in the 1960s, academic reflection on Verga, and therefore on naturalism and verism, enabled Pomilio to overcome the shoals in which neo-realism was languishing and escape the whirlpool of the Neo-avant-garde, to react to the crisis and ‘disruption’, and to find a renewed narrative manner.

Si può guardare a Mario Pomilio per mettere a fuoco le ragioni e le modalità del recupero della lezione dello scrittore catanese nella letteratura e nel paesaggio culturale italiano del secondo Novecento. L’incontro con l’autore dei Malavoglia, intorno al 1940, per il critico abruzzese è l’occasione per soffrire « l’urto delle cose », per ragionare sul realismo e sulla questione meridionale. Successivamente, negli anni Sessanta, la riflessione accademica su Verga, e quindi sul naturalismo e sul verismo, consente a Pomilio di superare le secche in cui il neorealismo si stava illanguidendo e di sfuggire al gorgo della Neoavanguardia, di reagire alla crisi e al ‘dissesto’, e di ritrovare una rinnovata maniera narrativa.

Il Verga di Pomilio

Giuseppe Palazzolo
2022-01-01

Abstract

We can look to Mario Pomilio to focus on the reasons and methods for recovering the Catanian writer’s lesson in literature and the Italian cultural landscape of the second half of the 20th century. The encounter with the author of I Malavoglia, around 1940, was an opportunity for the critic from Abruzzo to suffer “the shock of things”, to reason about realism and the southern question. Subsequently, in the 1960s, academic reflection on Verga, and therefore on naturalism and verism, enabled Pomilio to overcome the shoals in which neo-realism was languishing and escape the whirlpool of the Neo-avant-garde, to react to the crisis and ‘disruption’, and to find a renewed narrative manner.
2022
Si può guardare a Mario Pomilio per mettere a fuoco le ragioni e le modalità del recupero della lezione dello scrittore catanese nella letteratura e nel paesaggio culturale italiano del secondo Novecento. L’incontro con l’autore dei Malavoglia, intorno al 1940, per il critico abruzzese è l’occasione per soffrire « l’urto delle cose », per ragionare sul realismo e sulla questione meridionale. Successivamente, negli anni Sessanta, la riflessione accademica su Verga, e quindi sul naturalismo e sul verismo, consente a Pomilio di superare le secche in cui il neorealismo si stava illanguidendo e di sfuggire al gorgo della Neoavanguardia, di reagire alla crisi e al ‘dissesto’, e di ritrovare una rinnovata maniera narrativa.
Verga, Novel, Naturalism, Verism, Late 19th Century, Capuana, Pomilio
Verga, romanzo, Naturalismo, Verismo, ultimo Ottocento, Capuana, Pomilio
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.11769/539258
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