This contribution illustrates the important relationship between architectural project design and the modern instruments of digital representation and communication. We investigate the integration between the traditional techniques for elaborating and the digital methods for communicating a project through the “G. De Felice” Technical and Commercial Institute (1926) project by architect F. Fichera of Catania, Sicily. The nature of the documentary material, exhibited and conserved at the MuRa museum in Catania, demands an analytical reinterpretation of the design poetics of the time and the place, and the need for new digital languages to document and communicate the precious archival heritage through close comparison between realised architecture and design thought.

Il contributo illustra l’importante relazione tra il disegno di progetto di architettura e gli strumenti digitali di rappresentazione e comunicazione oggi in uso. L’integrazione tra l’approccio tradizionale al progetto e quello digitale volto alla sua comunicazione viene indagata attraverso il progetto dell’I.T.C. “G. De Felice” (1926) dell’architetto catanese F. Fichera. La natura del materiale documentario, esposto e conservato presso il MuRa di Catania, sollecita la rilettura analitica della poetica progettuale del periodo e del luogo ed il bisogno di nuovi linguaggi digitali per documentare e comunicare il prezioso patrimonio archivistico, tramite lo stretto confronto tra architettura realizzata e pensiero progettuale.

La poetica progettuale di Francesco Fichera, tra rappresentazione tradizionale e comunicazione digitale / The design poetics of Francesco Fichera, between traditional representation and digital communication

Graziana D'agostino
2022-01-01

Abstract

Il contributo illustra l’importante relazione tra il disegno di progetto di architettura e gli strumenti digitali di rappresentazione e comunicazione oggi in uso. L’integrazione tra l’approccio tradizionale al progetto e quello digitale volto alla sua comunicazione viene indagata attraverso il progetto dell’I.T.C. “G. De Felice” (1926) dell’architetto catanese F. Fichera. La natura del materiale documentario, esposto e conservato presso il MuRa di Catania, sollecita la rilettura analitica della poetica progettuale del periodo e del luogo ed il bisogno di nuovi linguaggi digitali per documentare e comunicare il prezioso patrimonio archivistico, tramite lo stretto confronto tra architettura realizzata e pensiero progettuale.
This contribution illustrates the important relationship between architectural project design and the modern instruments of digital representation and communication. We investigate the integration between the traditional techniques for elaborating and the digital methods for communicating a project through the “G. De Felice” Technical and Commercial Institute (1926) project by architect F. Fichera of Catania, Sicily. The nature of the documentary material, exhibited and conserved at the MuRa museum in Catania, demands an analytical reinterpretation of the design poetics of the time and the place, and the need for new digital languages to document and communicate the precious archival heritage through close comparison between realised architecture and design thought.
Archives, Project Design, Digital Representation, Communication, Digital Cultural Experiences
Archivi, Disegno di Progetto, Rappresentazione Digitale, Comunicazione, Esperienze Culturali Digitali
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.11769/544041
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