The essay analyzes the fleeting but unforgettable presence of Marilyn in a sequence of the montage-film La rabbia (1963). Although it is not an experience of directing actors, the encounter between Pasolini and the most famous diva of all time suggests an exemplary model of involving the faces and bodies of the star system into the writing of «cinema di poesia», which here is underlined looking both at the front of the screenplay (and therefore of the imagery evoked by the written word), and at that of editing and the more specific visual and cinematographic rhetoric.

Il contributo analizza la presenza fugace ma indimenticabile di Marilyn in una sequenza del film di montaggio La rabbia (1963). Pur non trattandosi di un’esperienza di direzione attoriale, l’incontro di Pasolini con la diva più celebre di tutti i tempi suggerisce un modello esemplare di assunzione di volti e corpi dello star system nelle maglie della scrittura del «cinema di poesia», che qui si intende mettere a fuoco guardando sia al fronte della sceneggiatura e dunque dell’immaginario evocato dalla parola scritta, sia a quello del montaggio e della più specifica retorica visiva e cinematografica.

Marilyn, la diva ri-mediata con il «materiale della poesia»

Rizzarelli, Maria
2022-01-01

Abstract

Il contributo analizza la presenza fugace ma indimenticabile di Marilyn in una sequenza del film di montaggio La rabbia (1963). Pur non trattandosi di un’esperienza di direzione attoriale, l’incontro di Pasolini con la diva più celebre di tutti i tempi suggerisce un modello esemplare di assunzione di volti e corpi dello star system nelle maglie della scrittura del «cinema di poesia», che qui si intende mettere a fuoco guardando sia al fronte della sceneggiatura e dunque dell’immaginario evocato dalla parola scritta, sia a quello del montaggio e della più specifica retorica visiva e cinematografica.
The essay analyzes the fleeting but unforgettable presence of Marilyn in a sequence of the montage-film La rabbia (1963). Although it is not an experience of directing actors, the encounter between Pasolini and the most famous diva of all time suggests an exemplary model of involving the faces and bodies of the star system into the writing of «cinema di poesia», which here is underlined looking both at the front of the screenplay (and therefore of the imagery evoked by the written word), and at that of editing and the more specific visual and cinematographic rhetoric.
Stardom, Star System, Actresses, Pier Paolo Pasolini, Marilyn Monroe
Divismo, Star System, attrici, Pier Paolo Pasolini, Marilyn Monroe
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.11769/545626
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