Studio – lavoro, alternanza scolastica, apprendistato: sono termini che, se pur non ancora familiari, circolano fra docenti e formatori, da quando, negli istituti di istruzione superiore, alta formazione e dottorati di ricerca hanno cominciato ad essere praticate attività volte ad integrare il percorso didattico tradizionale con esperienze esterne al contesto di apprendimento formale quali, laboratori, stages lavorativi per studenti, forme di apprendistato ecc.La questione del lavoro e del suo valore pedagogico è ormai parte essenziale di tutte le considerazioni che sono in corso sul e nel sistema scolastico e formativo, accelerate tra l’altro dai documenti che le istituzione europee e nazionali hanno prodotto in questi ultimi anni. Il lavoro diviene punto di riferimento comune a tutte le discipline di insegnamento, a secondo delle loro caratteristiche culturali ed operative, mentre avanzano ipotesi di alternanza studio – lavoro che coinvolgono sia studenti che lavoratori, poiché «tutti i giovani che lavorano, e non soltanto i giovani, debbono studiare e tutti gli studenti, a partire dai 15-16 anni, debbono lavorare. A questa tendenziale diffusione corrisponde una fondamentale diversità di “modelli” e valenze pedagogiche indispensabili per garantire ad ulteriori iniziative di integrazione scuola – lavoro il superamento di una dimensione di eccezionalità, e per riconoscerne lo specifico spazio all’interno del processo formativo della persona.

Processi di innovazione nell'alternanza scuola-lavoro: una prospettiva pedagogica

Gulisano D
2014-01-01

Abstract

Studio – lavoro, alternanza scolastica, apprendistato: sono termini che, se pur non ancora familiari, circolano fra docenti e formatori, da quando, negli istituti di istruzione superiore, alta formazione e dottorati di ricerca hanno cominciato ad essere praticate attività volte ad integrare il percorso didattico tradizionale con esperienze esterne al contesto di apprendimento formale quali, laboratori, stages lavorativi per studenti, forme di apprendistato ecc.La questione del lavoro e del suo valore pedagogico è ormai parte essenziale di tutte le considerazioni che sono in corso sul e nel sistema scolastico e formativo, accelerate tra l’altro dai documenti che le istituzione europee e nazionali hanno prodotto in questi ultimi anni. Il lavoro diviene punto di riferimento comune a tutte le discipline di insegnamento, a secondo delle loro caratteristiche culturali ed operative, mentre avanzano ipotesi di alternanza studio – lavoro che coinvolgono sia studenti che lavoratori, poiché «tutti i giovani che lavorano, e non soltanto i giovani, debbono studiare e tutti gli studenti, a partire dai 15-16 anni, debbono lavorare. A questa tendenziale diffusione corrisponde una fondamentale diversità di “modelli” e valenze pedagogiche indispensabili per garantire ad ulteriori iniziative di integrazione scuola – lavoro il superamento di una dimensione di eccezionalità, e per riconoscerne lo specifico spazio all’interno del processo formativo della persona.
alternanza scuola - lavoro,apprendistato,formazione
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.11769/546566
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