Knights, buggers and harlots in young Pavese. Samples from the Pornoteca · In the annex of the second edition of Lavorare stanca, Pavese reconstructs the first steps in the evolution of his writing, made of three key elements : the translations of North American literature, his novelist attempts and finally a « pornoteca ». From the letter in which he dedicates the poems of Selva d’Amore to his friend Mario Sturani – published here for the first time – the recent L’opera poetica (Cesare Pavese, Poetic works) gives an overview of the young Pavese’s salacious works. The epistle constitutes both a map of high school readings and an example of auto-exegesis, which reveals unusual features of ‘the artist as a young man’, dismantling the tradition while also promising novelty. The letter is noted, analyzed and commented in its philological and critical aspects.

Nell’appendice alla seconda edizione di Lavorare stanca, Pavese ricostruisce il cammino di sperimentazione da cui muove il suo dire poetico, poggiandolo sulle colonne delle « traduzioni dal nordamericano », di « tentativi novellistici » e infine di una « dilettantesca pornoteca ». Il recente L’opera poetica scopre le intricate carte di questa produzione sotadica, circumnavigando un documento – la lettera con cui il poeta dedica all’amico Sturani i primi carmi della sua costruenda Selva d’Amore – che rimane inedito e qui si pubblica per la prima volta. Mentre svela tratti inusuali del giovane Pavese, il dotto gioco pedagogico affidato all’epistola costituisce al contempo una mappa di letture liceali e un esempio di ‘esegesi’ in proprio, smontaggio della tradizione e promessa di novità. Una nota e un commento ne portano in luce gli aspetti testuali, filologici e critici.

Cavalieri, sodomiti e meretrici nel giovane Pavese. Assaggi della "Pornoteca"

Liborio Pietro Barbarino
Primo
2022-01-01

Abstract

Knights, buggers and harlots in young Pavese. Samples from the Pornoteca · In the annex of the second edition of Lavorare stanca, Pavese reconstructs the first steps in the evolution of his writing, made of three key elements : the translations of North American literature, his novelist attempts and finally a « pornoteca ». From the letter in which he dedicates the poems of Selva d’Amore to his friend Mario Sturani – published here for the first time – the recent L’opera poetica (Cesare Pavese, Poetic works) gives an overview of the young Pavese’s salacious works. The epistle constitutes both a map of high school readings and an example of auto-exegesis, which reveals unusual features of ‘the artist as a young man’, dismantling the tradition while also promising novelty. The letter is noted, analyzed and commented in its philological and critical aspects.
2022
Nell’appendice alla seconda edizione di Lavorare stanca, Pavese ricostruisce il cammino di sperimentazione da cui muove il suo dire poetico, poggiandolo sulle colonne delle « traduzioni dal nordamericano », di « tentativi novellistici » e infine di una « dilettantesca pornoteca ». Il recente L’opera poetica scopre le intricate carte di questa produzione sotadica, circumnavigando un documento – la lettera con cui il poeta dedica all’amico Sturani i primi carmi della sua costruenda Selva d’Amore – che rimane inedito e qui si pubblica per la prima volta. Mentre svela tratti inusuali del giovane Pavese, il dotto gioco pedagogico affidato all’epistola costituisce al contempo una mappa di letture liceali e un esempio di ‘esegesi’ in proprio, smontaggio della tradizione e promessa di novità. Una nota e un commento ne portano in luce gli aspetti testuali, filologici e critici.
Pavese, Sturani, Pornoteca, Knights, Gods, Myth.
Pavese, Sturani, pornoteca, cavalieri, dèi, mito.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.11769/561145
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