Il lavoro espone i risultati di una ricerca condotta su alcune forme di filiera corta in Sicilia, cercando di evidenziare quando possibile, la consistenza quantitativa del fenomeno. Sono stati rilevati direttamente i dati dei mercati contadini che risultavano attivi in Sicilia nella primavera/estate 2008, privilegiando le iniziative più “istituzionalizzate” nate cioè su sollecitazione dei Comuni o di associazioni di categoria e disciplinate da un regolamento di mercato, in base a quanto previsto dal Decreto 20 novembre 2007. In particolare l’indagine è stata condotta su quattro mercatini in provincia di Palermo. Si tratta ancora di poche iniziative che si prevede aumenteranno nei prossimi anni a seguito soprattutto del Bando della Regione siciliana che finanzia la realizzazione in Sicilia di 42 farmer’s markets. Accanto a queste esperienze più tradizionali è stata seguita un’attività di organizzazione commerciale svolta in via sperimentale da una società mista pubblico-privata sorta su iniziativa dell’amministrazione provinciale di Catania, che ha introdotto una forma di raccorciamento del canale distributivo nell’ambito dei processi di ri-localizzazione della produzione regionale in una catena di supermercati locali. La ricerca oltre ad analizzare le modalità di attuazione della “filiera corta” dal punto di vista organizzativo e normativo, è stata rivolta in particolare ad esaminare gli aspetti economici delle iniziative esaminate per valutare l’effettivo impatto economico sulle aziende agricole che vi partecipano. L’indagine è stata svolta con visite periodiche agli eventi e somministrazione di appositi questionari, ed è completata da uno studio sul comportamento del consumatore per delineare il profilo di chi acquista direttamente dal produttore.

Esperienze di filiera corta in Sicilia

RIZZO, MARCELLA;
2010

Abstract

Il lavoro espone i risultati di una ricerca condotta su alcune forme di filiera corta in Sicilia, cercando di evidenziare quando possibile, la consistenza quantitativa del fenomeno. Sono stati rilevati direttamente i dati dei mercati contadini che risultavano attivi in Sicilia nella primavera/estate 2008, privilegiando le iniziative più “istituzionalizzate” nate cioè su sollecitazione dei Comuni o di associazioni di categoria e disciplinate da un regolamento di mercato, in base a quanto previsto dal Decreto 20 novembre 2007. In particolare l’indagine è stata condotta su quattro mercatini in provincia di Palermo. Si tratta ancora di poche iniziative che si prevede aumenteranno nei prossimi anni a seguito soprattutto del Bando della Regione siciliana che finanzia la realizzazione in Sicilia di 42 farmer’s markets. Accanto a queste esperienze più tradizionali è stata seguita un’attività di organizzazione commerciale svolta in via sperimentale da una società mista pubblico-privata sorta su iniziativa dell’amministrazione provinciale di Catania, che ha introdotto una forma di raccorciamento del canale distributivo nell’ambito dei processi di ri-localizzazione della produzione regionale in una catena di supermercati locali. La ricerca oltre ad analizzare le modalità di attuazione della “filiera corta” dal punto di vista organizzativo e normativo, è stata rivolta in particolare ad esaminare gli aspetti economici delle iniziative esaminate per valutare l’effettivo impatto economico sulle aziende agricole che vi partecipano. L’indagine è stata svolta con visite periodiche agli eventi e somministrazione di appositi questionari, ed è completata da uno studio sul comportamento del consumatore per delineare il profilo di chi acquista direttamente dal produttore.
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