An inscription from Keramos in Caria was placed in honour of Hostilianus during the archontate of the archiater Marcus Aurelius Valens Polites. The document – which has aroused a fair amount of interest among historians of ancient medicine, while in the sphere of ancient history studies it has curiously gone almost unnoticed – deserves particular attention, also considering the relative paucity of data we possess on this emperor and the uncertainty, still present today, regarding some crucial aspects of his albeit ephemeral reign. Inserted within the complex and variegated chronological framework of the events of the wars of the 3rd century A.D., the epigraph is actually located in a very important ‘interstitial’ space and allows us to formulate some reflections on the logic of succession to power and on dynastic and ‘paradynastic’ strategies, since both Herennius Etruscus as well as Gallus and Volusianus are absent from Keramos’ text, while Hostilianus is defined Augustus and ‘son’ of the not-yet divus Augustus Decius.

Un’iscrizione proveniente da Keramos in Caria fu posta in onore di Ostiliano durante l’arcontato dell’archiatra Marco Aurelio Valente Polite. Il documento – che ha suscitato un discreto interesse fra gli storici della medicina antica, mentre nell’ambito degli studi storico-antichistici è curiosamente passato quasi sotto silenzio – merita particolare attenzione, considerata anche la relativa esiguità di dati in nostro possesso su questo imperatore e l’incertezza, tuttora presente, in merito ad alcuni aspetti cruciali del suo sia pur effimero regno. Inserita all’interno del complesso e variegato quadro cronologico delle vicende belliche del III secolo d.C., l’epigrafe si colloca in effetti in uno spazio ‘interstiziale’ di grande rilievo e consente di formulare alcune riflessioni sulle logiche di successione al potere e sulle strategie dinastiche e ‘paradinastiche’, dal momento che tanto Erennio Etrusco quanto Gallo e Volusiano sono assenti dal testo di Keramos, mentre Ostiliano vi è definito Augusto e ‘figlio’ dell’Augusto Decio non ancora divus.

Ostiliano ‘Augusto’: la tempestiva dedica della città di Keramos in Caria

Gaetano Arena
2024-01-01

Abstract

An inscription from Keramos in Caria was placed in honour of Hostilianus during the archontate of the archiater Marcus Aurelius Valens Polites. The document – which has aroused a fair amount of interest among historians of ancient medicine, while in the sphere of ancient history studies it has curiously gone almost unnoticed – deserves particular attention, also considering the relative paucity of data we possess on this emperor and the uncertainty, still present today, regarding some crucial aspects of his albeit ephemeral reign. Inserted within the complex and variegated chronological framework of the events of the wars of the 3rd century A.D., the epigraph is actually located in a very important ‘interstitial’ space and allows us to formulate some reflections on the logic of succession to power and on dynastic and ‘paradynastic’ strategies, since both Herennius Etruscus as well as Gallus and Volusianus are absent from Keramos’ text, while Hostilianus is defined Augustus and ‘son’ of the not-yet divus Augustus Decius.
2024
Un’iscrizione proveniente da Keramos in Caria fu posta in onore di Ostiliano durante l’arcontato dell’archiatra Marco Aurelio Valente Polite. Il documento – che ha suscitato un discreto interesse fra gli storici della medicina antica, mentre nell’ambito degli studi storico-antichistici è curiosamente passato quasi sotto silenzio – merita particolare attenzione, considerata anche la relativa esiguità di dati in nostro possesso su questo imperatore e l’incertezza, tuttora presente, in merito ad alcuni aspetti cruciali del suo sia pur effimero regno. Inserita all’interno del complesso e variegato quadro cronologico delle vicende belliche del III secolo d.C., l’epigrafe si colloca in effetti in uno spazio ‘interstiziale’ di grande rilievo e consente di formulare alcune riflessioni sulle logiche di successione al potere e sulle strategie dinastiche e ‘paradinastiche’, dal momento che tanto Erennio Etrusco quanto Gallo e Volusiano sono assenti dal testo di Keramos, mentre Ostiliano vi è definito Augusto e ‘figlio’ dell’Augusto Decio non ancora divus.
3rd century A.D., Asia Minor, Gothic invasions, politics.
III secolo d.C., Asia Minore, invasioni gotiche, politica.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.11769/619297
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