L’articolo contestualizza la traduzione di Ludovico Dolce dell’Epitalamio di Peleo e Teti, il carme 64 di Catullo, all’interno trittico di componimenti dell’edizione in cui essa fu pubblicata. Sottolineo le particolarità della lingua del traduttore focalizzando l’attenzione sulla sezione del monologo di Arianna abbandonata, che si trova al centro del carme catulliano. Dolce non traduce letteralmente il latino di Catullo, ma ammoderna il testo secondo il gusto dei suoi contemporanei e aggiunge allusioni al Furioso di Ariosto, che aveva a sua volta alluso al medesimo carme 64.

La traduzione di Ludovico Dolce dell’Epitalamio di Peleo e Tetide di Catullo

Giandamiano Bovi
Primo
Writing – Original Draft Preparation
2022-01-01

Abstract

L’articolo contestualizza la traduzione di Ludovico Dolce dell’Epitalamio di Peleo e Teti, il carme 64 di Catullo, all’interno trittico di componimenti dell’edizione in cui essa fu pubblicata. Sottolineo le particolarità della lingua del traduttore focalizzando l’attenzione sulla sezione del monologo di Arianna abbandonata, che si trova al centro del carme catulliano. Dolce non traduce letteralmente il latino di Catullo, ma ammoderna il testo secondo il gusto dei suoi contemporanei e aggiunge allusioni al Furioso di Ariosto, che aveva a sua volta alluso al medesimo carme 64.
2022
Dolce; Catullo; carme 64; traduzione
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.11769/686652
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