Challenging the prevailing doctrinal and jurisprudential approaches that generalize the application of strict liability to organized activities, this article draws upon the evolving socio-economic context and the systemic reach of EU-derived regulatory frameworks to develop a normative argument in favor of a differentiated model of liability attribution. It argues that strict liability should be confined to inherently dangerous or high-risk activities, whereas fault-based liability - potentially accompanied by a reversal of the burden of proof - should apply to non-hazardous activities or those deemed in need of policy-driven incentivization

Partendo da una critica alle letture dottrinali e giurisprudenziali che, rileggendo le disposizioni del Codice civile, estendono in via generalizzata la responsabilità oggettiva alle attività organizzate, il contributo valorizza l’evoluzione del contesto socio-economico e la portata sistematica delle discipline eurounitarie per argomentare la fondatezza di una disarticolazione dei criteri di imputazione: responsabilità oggettiva nei casi di attività economiche pericolose o a rischio elevato; responsabilità per colpa, con eventuale inversione dell’onere della prova, ove si tratti di attività economiche non pericolose ovvero meritevoli di incentivazione

I criteri di imputazione della responsabilità civile alla luce del quadro normativo eurounitario

salanitro ugo
2025-01-01

Abstract

Challenging the prevailing doctrinal and jurisprudential approaches that generalize the application of strict liability to organized activities, this article draws upon the evolving socio-economic context and the systemic reach of EU-derived regulatory frameworks to develop a normative argument in favor of a differentiated model of liability attribution. It argues that strict liability should be confined to inherently dangerous or high-risk activities, whereas fault-based liability - potentially accompanied by a reversal of the burden of proof - should apply to non-hazardous activities or those deemed in need of policy-driven incentivization
2025
Partendo da una critica alle letture dottrinali e giurisprudenziali che, rileggendo le disposizioni del Codice civile, estendono in via generalizzata la responsabilità oggettiva alle attività organizzate, il contributo valorizza l’evoluzione del contesto socio-economico e la portata sistematica delle discipline eurounitarie per argomentare la fondatezza di una disarticolazione dei criteri di imputazione: responsabilità oggettiva nei casi di attività economiche pericolose o a rischio elevato; responsabilità per colpa, con eventuale inversione dell’onere della prova, ove si tratti di attività economiche non pericolose ovvero meritevoli di incentivazione
Responsabilità civile, criteri di imputazione, illecito trattamento, danno ambientale
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.11769/700629
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