This article analyses the Operational Working Group for Inclusion (OWG) in the current scenario characterised by the spread of artificial intelligence (AI), proposing a pedagogical interpretation that qualifies it as a space for co-design, co-responsibility and educational authenticity. Starting from the bio-psycho-social perspective of the ICF and the Italian regulatory framework (from Law 104/1992 to recent provisions on IEP and OWG), the article interprets the OWG not as a mere formal requirement, but as a context for educational and teaching decisions in which professional and family contributions are integrated, aimed at realising the life project of the pupil with disabilities. AI is discussed as a possible support for documentation, information organisation and reflection processes, while highlighting the risks of simplification and decision-making delegation in the absence of an explicitly assumed and shared ethical-pedagogical framework. In this context, the contribution supports the inevitability of pedagogical mediation and specific training for OWG members, aimed at developing critical, reflective and ethical skills, as a condition for ensuring the centrality of educational co- responsibility in school inclusion processes.

Il contributo analizza il Gruppo di Lavoro Operativo per l’Inclusione (GLO) nell’attuale scenario contraddistinto dalla diffusione dell’intelligenza artificiale (IA), proponendo una lettura pedagogica che lo qualifica come spazio di co-progettazione, corresponsabilità e autenticità educativa. A partire dalla prospettiva bio-psico-sociale dell’ICF e dal quadro normativo italiano (dalla Legge 104/1992 ai recenti dispositivi su PEI e GLO), l’articolo interpreta il GLO non come mero adempimento formale, ma come contesto di decisioni educative e didattiche in cui si integrano contributi professionali e familiari, orientati alla realizzazione del progetto di vita dell’alunno/a con disabilità. L’IA viene discussa come possibile supporto ai processi di documentazione, organizzazione delle informazioni e riflessività, evidenziando al contempo i rischi di semplificazione e deleghe decisionali in mancanza di una cornice etico-pedagogica esplicitamente assunta e condivisa. In questo quadro, il contributo sostiene l’ineludibilità di una mediazione pedagogica e di una formazione specifica dei componenti del GLO, finalizzata allo sviluppo di competenze critiche, riflessive ed etiche, come condizione per garantire la centralità della corresponsabilità educativa nei processi di inclusione scolastica.

Il GLO nell'era dell'intelligenza artificiale: co-progettazione, responsabilità e utenticità pedagogica. The OWG in the age of artificial intelligence: co-design, responsability and pedagogical authenticity

corrado muscara
2025-01-01

Abstract

This article analyses the Operational Working Group for Inclusion (OWG) in the current scenario characterised by the spread of artificial intelligence (AI), proposing a pedagogical interpretation that qualifies it as a space for co-design, co-responsibility and educational authenticity. Starting from the bio-psycho-social perspective of the ICF and the Italian regulatory framework (from Law 104/1992 to recent provisions on IEP and OWG), the article interprets the OWG not as a mere formal requirement, but as a context for educational and teaching decisions in which professional and family contributions are integrated, aimed at realising the life project of the pupil with disabilities. AI is discussed as a possible support for documentation, information organisation and reflection processes, while highlighting the risks of simplification and decision-making delegation in the absence of an explicitly assumed and shared ethical-pedagogical framework. In this context, the contribution supports the inevitability of pedagogical mediation and specific training for OWG members, aimed at developing critical, reflective and ethical skills, as a condition for ensuring the centrality of educational co- responsibility in school inclusion processes.
2025
Il contributo analizza il Gruppo di Lavoro Operativo per l’Inclusione (GLO) nell’attuale scenario contraddistinto dalla diffusione dell’intelligenza artificiale (IA), proponendo una lettura pedagogica che lo qualifica come spazio di co-progettazione, corresponsabilità e autenticità educativa. A partire dalla prospettiva bio-psico-sociale dell’ICF e dal quadro normativo italiano (dalla Legge 104/1992 ai recenti dispositivi su PEI e GLO), l’articolo interpreta il GLO non come mero adempimento formale, ma come contesto di decisioni educative e didattiche in cui si integrano contributi professionali e familiari, orientati alla realizzazione del progetto di vita dell’alunno/a con disabilità. L’IA viene discussa come possibile supporto ai processi di documentazione, organizzazione delle informazioni e riflessività, evidenziando al contempo i rischi di semplificazione e deleghe decisionali in mancanza di una cornice etico-pedagogica esplicitamente assunta e condivisa. In questo quadro, il contributo sostiene l’ineludibilità di una mediazione pedagogica e di una formazione specifica dei componenti del GLO, finalizzata allo sviluppo di competenze critiche, riflessive ed etiche, come condizione per garantire la centralità della corresponsabilità educativa nei processi di inclusione scolastica.
Operational Working Group; Artificial intelligence; Inclusive co-design; Educational co-responsibility; Life project.
Gruppo di Lavoro Operativo; Intelligenza artificiale; Co- progettazione inclusiva; Corresponsabilità educativa; Progetto di vita.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.11769/707351
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