The essay introduces a special issue devoted to the social and political critique of phototexts, drawing on the theoretical reflections of John Berger and Susan Sontag on photography, memory, and the ethics of looking. The photographic image is understood as an intermedial device whose meaning is constructed through its relationship with the text, according to dynamics of montage, and contextualization that shape its moral and political agency. The collected contributions explore, from a diachronic perspective, phototextual rhetorics related to activism, gender issues, the representation of trauma, and spatial conflicts, outlining a critical map of contemporary phototextuality and its ethical and political implications.

Il saggio introduce un focus dedicato alla critica sociale e politica dei fototesti, assumendo come riferimento teorico le riflessioni di John Berger e Susan Sontag sul rapporto tra fotografia, memoria ed etica dello sguardo. L’immagine fotografica è letta come dispositivo intermediale il cui significato si costruisce nella relazione con il testo, secondo dinamiche di montaggio, e contestualizzazione che ne orientano l’agency morale e politica. I contributi raccolti esplorano, in prospettiva diacronica, le retoriche fototestuali legate alla militanza, alle questioni di genere, alla rappresentazione del trauma e ai conflitti spaziali, delineando una mappa critica della fototestualità contemporanea e delle sue implicazioni etico-politiche.

“L’usage de la photo”. Critica sociale e politica nell’immaginario fototestuale. Premessa

Maria Rizzarelli
2025-01-01

Abstract

The essay introduces a special issue devoted to the social and political critique of phototexts, drawing on the theoretical reflections of John Berger and Susan Sontag on photography, memory, and the ethics of looking. The photographic image is understood as an intermedial device whose meaning is constructed through its relationship with the text, according to dynamics of montage, and contextualization that shape its moral and political agency. The collected contributions explore, from a diachronic perspective, phototextual rhetorics related to activism, gender issues, the representation of trauma, and spatial conflicts, outlining a critical map of contemporary phototextuality and its ethical and political implications.
2025
Il saggio introduce un focus dedicato alla critica sociale e politica dei fototesti, assumendo come riferimento teorico le riflessioni di John Berger e Susan Sontag sul rapporto tra fotografia, memoria ed etica dello sguardo. L’immagine fotografica è letta come dispositivo intermediale il cui significato si costruisce nella relazione con il testo, secondo dinamiche di montaggio, e contestualizzazione che ne orientano l’agency morale e politica. I contributi raccolti esplorano, in prospettiva diacronica, le retoriche fototestuali legate alla militanza, alle questioni di genere, alla rappresentazione del trauma e ai conflitti spaziali, delineando una mappa critica della fototestualità contemporanea e delle sue implicazioni etico-politiche.
fototesto, intermedialità, cultura visuale
phototext, intermediality, visual culture
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.11769/707849
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