Il saggio pone al centro dell’analisi "Fermo e Lucia", facendo ruotare intorno a quest’opera espressionistica e disincantata i testi storiografici di Manzoni, i suoi versi, le tragedie, "I Promessi Sposi". 'Fermo e Lucia' è infatti un romanzo gotico e insieme modernissimo, nel quale la punteggiatura, un poco al modo di Céline, diventa parte del racconto e del dire dei personaggi. Un romanzo corale e sonoro, che ha l’intenzione di essere anche un testo vocale, dove sembra di sentire proprio parlare i personaggi mentre si leggono le loro battute. Un romanzo vivacissimo, che avrà certamente i suoi limiti, primo dei quali un lessico intessuto di dialettismi lombardi, di modi di dire locali. Ma è davvero un difetto? Non contribuiscono invece il suo lessico e la sua sintassi a percepire meglio la carne del tempo, la forza sia oppressiva sia emancipatrice della storia?
«Vigna già maledetta». Una lettura non cristiana di Manzoni
biuso
2026-01-01
Abstract
Il saggio pone al centro dell’analisi "Fermo e Lucia", facendo ruotare intorno a quest’opera espressionistica e disincantata i testi storiografici di Manzoni, i suoi versi, le tragedie, "I Promessi Sposi". 'Fermo e Lucia' è infatti un romanzo gotico e insieme modernissimo, nel quale la punteggiatura, un poco al modo di Céline, diventa parte del racconto e del dire dei personaggi. Un romanzo corale e sonoro, che ha l’intenzione di essere anche un testo vocale, dove sembra di sentire proprio parlare i personaggi mentre si leggono le loro battute. Un romanzo vivacissimo, che avrà certamente i suoi limiti, primo dei quali un lessico intessuto di dialettismi lombardi, di modi di dire locali. Ma è davvero un difetto? Non contribuiscono invece il suo lessico e la sua sintassi a percepire meglio la carne del tempo, la forza sia oppressiva sia emancipatrice della storia?I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


