Il lavoro prende le mosse da una vicenda che vede l’impugnazione in sede giurisdizionale amministrativa di atti propedeutici e di esiti di operazioni elettorali, a causa dei vizidella normazione a loro base, per mettere in dubbio la distinzione tra diritti soggettivi ed interessi legittimi, malgrado essa sia contenuta in Costituzione. La tesi è che tale distinzione, propria della storia italiana e delle modalità a mezzo delle quali si è configurata la tutela giurisdizionale nei confronti delle pubbliche amministrazioni, non sfugga a molte contraddizioni interne, specie allorquando si tratta delle libertà fondamentali garantire in Costituzione, e che alla fine essa abbia carattere convenzionale. Il problema attiene sempre ai mezzi per assicurare tutela giurisdizionale piena e ciò comporta di prestare attenzione ai poteri di intervento del giudice ordinario e di quello amministrativo.
A parlar di operazioni elettorali sino a riflettere su diritti soggettivi ed interessi legittimi
Cariola Agatino
2026-01-01
Abstract
Il lavoro prende le mosse da una vicenda che vede l’impugnazione in sede giurisdizionale amministrativa di atti propedeutici e di esiti di operazioni elettorali, a causa dei vizidella normazione a loro base, per mettere in dubbio la distinzione tra diritti soggettivi ed interessi legittimi, malgrado essa sia contenuta in Costituzione. La tesi è che tale distinzione, propria della storia italiana e delle modalità a mezzo delle quali si è configurata la tutela giurisdizionale nei confronti delle pubbliche amministrazioni, non sfugga a molte contraddizioni interne, specie allorquando si tratta delle libertà fondamentali garantire in Costituzione, e che alla fine essa abbia carattere convenzionale. Il problema attiene sempre ai mezzi per assicurare tutela giurisdizionale piena e ciò comporta di prestare attenzione ai poteri di intervento del giudice ordinario e di quello amministrativo.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


