The paper draws on Regulation (EU) 2024/1689 and the Italy’s Law No. 132/2025 on Artificial Intelligence, highlighting the potential critical issues that the development of AI systems may pose, specifically with regard to parliamentary functions. Together with the “reserve of humanity” and “digital sovereignty”, the reference to the “democratic method” can provide an essential barrier to the stability of the representative, constitutional, and legal state, requiring that any potential claims of definitiveness and/or self-referentiality of algorithmic technologies be removed from the interna corporis acta.

Il contributo prende spunto dal Regolamento (UE) 2024/1689 e dalla legge n. 132/2025 in materia di intelligenza artificiale, evidenziando le possibili criticità che lo sviluppo dei sistemi d’Intelligenza Artificiale potrà determinare con specifico riguardo alle funzioni parlamentari. Unitamente alla “riserva di umanità” e “alla sovranità digitale”, il richiamo al “metodo democratico” è in grado di apprestare un indispensabile argine a servizio della tenuta dello Stato rappresentativo, costituzionale e di diritto, richiedendo che sia espunta dagli interna corporis acta ogni possibile pretesa di definitività e/o di autoreferenzialità delle tecnologie algoritmiche.

Intelligenza Artificiale e “metodo democratico” in Parlamento

Castorina E. S.
2026-01-01

Abstract

The paper draws on Regulation (EU) 2024/1689 and the Italy’s Law No. 132/2025 on Artificial Intelligence, highlighting the potential critical issues that the development of AI systems may pose, specifically with regard to parliamentary functions. Together with the “reserve of humanity” and “digital sovereignty”, the reference to the “democratic method” can provide an essential barrier to the stability of the representative, constitutional, and legal state, requiring that any potential claims of definitiveness and/or self-referentiality of algorithmic technologies be removed from the interna corporis acta.
2026
Il contributo prende spunto dal Regolamento (UE) 2024/1689 e dalla legge n. 132/2025 in materia di intelligenza artificiale, evidenziando le possibili criticità che lo sviluppo dei sistemi d’Intelligenza Artificiale potrà determinare con specifico riguardo alle funzioni parlamentari. Unitamente alla “riserva di umanità” e “alla sovranità digitale”, il richiamo al “metodo democratico” è in grado di apprestare un indispensabile argine a servizio della tenuta dello Stato rappresentativo, costituzionale e di diritto, richiedendo che sia espunta dagli interna corporis acta ogni possibile pretesa di definitività e/o di autoreferenzialità delle tecnologie algoritmiche.
artificial intelligence; democratic method; digital sovereignty; parliament; rule of law.
intelligenza artificiale; metodo democratico; sovranità digitale; parlamento; stato di diritto.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.11769/719610
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