This article examines the recent anti-poverty policies introduced in Italy – the Inclusion Allowance (Assegno di inclusione, ADI) and the Support for Training and Work (Supporto per la formazione e il lavoro, SFL) –, which have been implemented as replacements for the previous measure, the Citizenship Income (Reddito di cittadinanza, RdC). In line with the EU’s social vision and the European Pillar of Social Rights, the focus is placed on the educational and training dimension of these two policies, with the aim of assessing whether they are effective in addressing some of the weaknesses identified in RdC, particularly in terms of investment in skills and training. To provide a more in-depth understanding, the study adopts a localised perspective. First, it examines the educational levels and training needs of a specific target group – “young adults” – through a survey conducted among navigators. Subsequently, the focus is shifted to the training offer, analysing the availability of educational and vocational training pathways in the area, based on a detailed documentary review of regional training catalogues of the Sicily Region. This territorial approach makes it possible to identify strengths, weaknesses, opportunities, and threats arising from the transition from RdC to ADI and SFL.

L’articolo analizza le recenti politiche di contrasto alla povertà (l’Assegno di inclusione, ADI, e il Supporto per la formazione e il lavoro, SFL), introdotte in Italia per sostituire il Reddito di cittadinanza (RdC). In coerenza con la vision dell’UE e con il Pilastro europeo dei diritti sociali, viene riposta attenzione sulla dimensione formativa dei due strumenti col fine di valutare se essi risultino efficaci nel superare alcune criticità riscontrate con il RdC, in termini di investimento formativo. Il contributo prova ad approcciarsi alla questione da una specifica prospettiva, ovvero quella locale. In particolare, il lavoro dapprima approfondisce i livelli d’istruzione e i fabbisogni formativi dei soggetti appartenenti alla categoria dei “giovani adulti", tramite un questionario sottoposto ai navigator. Successivamente, viene posta attenzione sulla risposta formativa, in termini di percorsi di istruzione e formazione professionale erogati sul territorio, tramite una puntuale analisi documentale dei cataloghi formativi della Regione siciliana. L’approccio territoriale consente di far emergere punti di forza, opportunità, criticità e aree di miglioramento, derivanti dalla transizione dal RdC all’ADI e al SFL.

Knowledge resources e formazione professionale: analisi delle recenti politiche di contrasto alla povertà

Valerio Gugliotta
2026-01-01

Abstract

This article examines the recent anti-poverty policies introduced in Italy – the Inclusion Allowance (Assegno di inclusione, ADI) and the Support for Training and Work (Supporto per la formazione e il lavoro, SFL) –, which have been implemented as replacements for the previous measure, the Citizenship Income (Reddito di cittadinanza, RdC). In line with the EU’s social vision and the European Pillar of Social Rights, the focus is placed on the educational and training dimension of these two policies, with the aim of assessing whether they are effective in addressing some of the weaknesses identified in RdC, particularly in terms of investment in skills and training. To provide a more in-depth understanding, the study adopts a localised perspective. First, it examines the educational levels and training needs of a specific target group – “young adults” – through a survey conducted among navigators. Subsequently, the focus is shifted to the training offer, analysing the availability of educational and vocational training pathways in the area, based on a detailed documentary review of regional training catalogues of the Sicily Region. This territorial approach makes it possible to identify strengths, weaknesses, opportunities, and threats arising from the transition from RdC to ADI and SFL.
2026
L’articolo analizza le recenti politiche di contrasto alla povertà (l’Assegno di inclusione, ADI, e il Supporto per la formazione e il lavoro, SFL), introdotte in Italia per sostituire il Reddito di cittadinanza (RdC). In coerenza con la vision dell’UE e con il Pilastro europeo dei diritti sociali, viene riposta attenzione sulla dimensione formativa dei due strumenti col fine di valutare se essi risultino efficaci nel superare alcune criticità riscontrate con il RdC, in termini di investimento formativo. Il contributo prova ad approcciarsi alla questione da una specifica prospettiva, ovvero quella locale. In particolare, il lavoro dapprima approfondisce i livelli d’istruzione e i fabbisogni formativi dei soggetti appartenenti alla categoria dei “giovani adulti", tramite un questionario sottoposto ai navigator. Successivamente, viene posta attenzione sulla risposta formativa, in termini di percorsi di istruzione e formazione professionale erogati sul territorio, tramite una puntuale analisi documentale dei cataloghi formativi della Regione siciliana. L’approccio territoriale consente di far emergere punti di forza, opportunità, criticità e aree di miglioramento, derivanti dalla transizione dal RdC all’ADI e al SFL.
social inclusion, human capital, knowledge resources, active labour market policies, vocational education and training, guaranteed minimum income
inclusione sociale, capitale umano, knowledge resources, politiche attive del lavoro, formazione professionale, reddito minimo
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.11769/721609
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