PIF Directive (EU) 2017/1371 emphasises the necessity of freezing and confiscating the means and proceeds of criminal offences affecting the EU budget. Directive 2024/1260 on asset recovery and confiscation constitutes a fundamental instrument in this direction. This article analyses the models of confiscation provided for in Directive 2024/1260 and their importance for the Member States in order to ensure the protection of the EU’s financial interests, while also assessing the need for reforms in national legislation to implement the new Directive more effectively and to strengthen the fight against fraud and corruption. In particular, the new Directive chooses to address illicit enrichment by organised crime through the instrument of NCBC, departing from the approach adopted in Regulation 1805/2018, which favoured mutual recognition over harmonization in this field, and acknowledging the fact that mutual recognition presupposes harmonization

La direttiva PIF (UE) 2017/1371 sottolinea la necessità di congelare e confiscare i mezzi e i proventi dei reati che incidono sul bilancio dell’UE. La direttiva 2024/1260 sul recupero e la confisca dei beni costituisce uno strumento fondamentale in tale direzione. Il presente articolo analizza i modelli di confisca previsti dalla direttiva 2024/1260 e la loro importanza per gli Stati membri al fine di garantire la tutela degli interessi finanziari dell’UE, valutando al contempo la necessità di riforme della legislazione nazionale per attuare più efficacemente la nuova direttiva e rafforzare la lotta contro la frode e la corruzione. In particolare, la nuova direttiva sceglie di affrontare l’arricchimento illecito da parte della criminalità organizzata attraverso lo strumento della confisca senza condanna, discostandosi dall’approccio adottato nel Regolamento 1805/2018, che privilegiava in materia il mutuo riconoscimento rispetto all’armonizzazione, e riconoscendo il fatto che il riconoscimento reciproco presuppone l’armonizzazione.

The New Directive 2024/1260 and Confiscation Models in the Fight Against Fraud Affecting EU’s Financial Interests and Corruption in Comparative Law

Anna Maria Maugeri
2025-01-01

Abstract

PIF Directive (EU) 2017/1371 emphasises the necessity of freezing and confiscating the means and proceeds of criminal offences affecting the EU budget. Directive 2024/1260 on asset recovery and confiscation constitutes a fundamental instrument in this direction. This article analyses the models of confiscation provided for in Directive 2024/1260 and their importance for the Member States in order to ensure the protection of the EU’s financial interests, while also assessing the need for reforms in national legislation to implement the new Directive more effectively and to strengthen the fight against fraud and corruption. In particular, the new Directive chooses to address illicit enrichment by organised crime through the instrument of NCBC, departing from the approach adopted in Regulation 1805/2018, which favoured mutual recognition over harmonization in this field, and acknowledging the fact that mutual recognition presupposes harmonization
2025
La direttiva PIF (UE) 2017/1371 sottolinea la necessità di congelare e confiscare i mezzi e i proventi dei reati che incidono sul bilancio dell’UE. La direttiva 2024/1260 sul recupero e la confisca dei beni costituisce uno strumento fondamentale in tale direzione. Il presente articolo analizza i modelli di confisca previsti dalla direttiva 2024/1260 e la loro importanza per gli Stati membri al fine di garantire la tutela degli interessi finanziari dell’UE, valutando al contempo la necessità di riforme della legislazione nazionale per attuare più efficacemente la nuova direttiva e rafforzare la lotta contro la frode e la corruzione. In particolare, la nuova direttiva sceglie di affrontare l’arricchimento illecito da parte della criminalità organizzata attraverso lo strumento della confisca senza condanna, discostandosi dall’approccio adottato nel Regolamento 1805/2018, che privilegiava in materia il mutuo riconoscimento rispetto all’armonizzazione, e riconoscendo il fatto che il riconoscimento reciproco presuppone l’armonizzazione.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.11769/722370
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