This article analyses the EU’s administrative punitive power, focusing on Council Regulation No 2988/1995 as a “regulatory code” for protecting the Union’s financial interests. It examines the distinc tion between remedial measures and punitive sanctions, emphasising the application of fundamental criminal law guarantees – specifically the principles of legality, culpability, proportionality, and ne bis in idem – in light of ECJ and ECtHR jurisprudence. The study concludes that EU administrative sanctions represent an efficient, subsidiary alternative to national criminal law, fostering a trend towards decrimi nalisation.

L’articolo analizza la potestà punitiva amministrativa dell’UE, concentrandosi sul Regolamento del Consiglio n. 2988/1995 quale “codice di regolamentazione” del potere sanzionatorio UE per la tutela degli interessi finanziari dell’Unione. Viene esaminata la distinzione tra misure ripristinatorie e sanzioni punitive, ponendo l’accento sull’applicazione delle garanzie penalistiche fondamentali – specificamente i principi di legalità, colpevolezza, proporzionalità e ne bis in idem – alla luce della giurisprudenza della CGUE e della Corte EDU. Lo studio conclude che le sanzioni amministrative europee costituiscono un’alternativa efficiente e sussidiaria al diritto penale nazionale, favorendo un processo di depenalizza zione.

Administrative Punitive Power of the EU: Regulation No 2988/1995 on the Protection of the European Union’s Financial Interests in Light of the Case Law of the ECJ and the ECtHR

Anna Maria Maugeri
2026-01-01

Abstract

This article analyses the EU’s administrative punitive power, focusing on Council Regulation No 2988/1995 as a “regulatory code” for protecting the Union’s financial interests. It examines the distinc tion between remedial measures and punitive sanctions, emphasising the application of fundamental criminal law guarantees – specifically the principles of legality, culpability, proportionality, and ne bis in idem – in light of ECJ and ECtHR jurisprudence. The study concludes that EU administrative sanctions represent an efficient, subsidiary alternative to national criminal law, fostering a trend towards decrimi nalisation.
2026
L’articolo analizza la potestà punitiva amministrativa dell’UE, concentrandosi sul Regolamento del Consiglio n. 2988/1995 quale “codice di regolamentazione” del potere sanzionatorio UE per la tutela degli interessi finanziari dell’Unione. Viene esaminata la distinzione tra misure ripristinatorie e sanzioni punitive, ponendo l’accento sull’applicazione delle garanzie penalistiche fondamentali – specificamente i principi di legalità, colpevolezza, proporzionalità e ne bis in idem – alla luce della giurisprudenza della CGUE e della Corte EDU. Lo studio conclude che le sanzioni amministrative europee costituiscono un’alternativa efficiente e sussidiaria al diritto penale nazionale, favorendo un processo di depenalizza zione.
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.11769/722372
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact