In «Almeno sposto la polvere» splende tutto, splendono la pace, l’amore, il dolore. E splende anche la bellissima copertina di Cézanne: un uomo alla scrivania, circondato da libri e da quella «cartellina / sulla scrivania» che è il suo «oggi» (p. 37), è il tempo che il poeta Mazzarella ci fa il dono di condividere con noi.

Un percorso nel dolore umano

biuso
2026-01-01

Abstract

In «Almeno sposto la polvere» splende tutto, splendono la pace, l’amore, il dolore. E splende anche la bellissima copertina di Cézanne: un uomo alla scrivania, circondato da libri e da quella «cartellina / sulla scrivania» che è il suo «oggi» (p. 37), è il tempo che il poeta Mazzarella ci fa il dono di condividere con noi.
2026
poesia, Eugenio Mazzarella, dolore
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.11769/726909
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