I palinsesti televisivi degli ultimi anni hanno visto la proliferazione di programmi d’intrattenimento rassicuranti e ripetitivi, all’interno dei quali il macro-genere gastronomico occupa una posizione di assoluta centralità. Questo contributo si propone di indagare i meccanismi linguistici e gli stili comunicativi che caratterizzano il sottogenere del factual entertainment culinario, analizzandone il ruolo sia come specchio delle tendenze in atto sia come vettore modellizzante della lingua comune. L’analisi si concentra su un corpus mirato composto da tre trasmissioni di successo dell’ultimo decennio (Alessandro Borghese - 4 ristoranti, Foodish e Little Big Italy), esplorando sia la lingua esposta nel paesaggio visivo delle insegne, sia le varietà del parlato trasmesso. I risultati dell’indagine evidenziano una complessa e costante tensione tra spinte globalizzanti e istanze locali: da un lato emerge una forte presenza della dimensione diatopica (dialetti e italiani regionali) con funzioni identitarie ed espressive; dall’altro si registra una spiccata penetrazione di anglismi, neosemie e stilemi del linguaggio assertivo colloquiale giovanile ormai estesi ad ampie fasce generazionali. Lo studio dimostra quindi come la serialità gastronomica televisiva rappresenti un osservatorio privilegiato per mappare i fenomeni di ristandardizzazione dell’italiano contemporaneo
L'esperienza del cibo in TV: stili di vita e di lingua nella serialità dei factual gastronomici
Daria Motta
2026-01-01
Abstract
I palinsesti televisivi degli ultimi anni hanno visto la proliferazione di programmi d’intrattenimento rassicuranti e ripetitivi, all’interno dei quali il macro-genere gastronomico occupa una posizione di assoluta centralità. Questo contributo si propone di indagare i meccanismi linguistici e gli stili comunicativi che caratterizzano il sottogenere del factual entertainment culinario, analizzandone il ruolo sia come specchio delle tendenze in atto sia come vettore modellizzante della lingua comune. L’analisi si concentra su un corpus mirato composto da tre trasmissioni di successo dell’ultimo decennio (Alessandro Borghese - 4 ristoranti, Foodish e Little Big Italy), esplorando sia la lingua esposta nel paesaggio visivo delle insegne, sia le varietà del parlato trasmesso. I risultati dell’indagine evidenziano una complessa e costante tensione tra spinte globalizzanti e istanze locali: da un lato emerge una forte presenza della dimensione diatopica (dialetti e italiani regionali) con funzioni identitarie ed espressive; dall’altro si registra una spiccata penetrazione di anglismi, neosemie e stilemi del linguaggio assertivo colloquiale giovanile ormai estesi ad ampie fasce generazionali. Lo studio dimostra quindi come la serialità gastronomica televisiva rappresenti un osservatorio privilegiato per mappare i fenomeni di ristandardizzazione dell’italiano contemporaneoI documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


