At the Council of Florence (1439), the union between the Latin Church and the Byzantine Church was proclaimed on terms that revived the model of relations between the Pope, the patriarchs and the ecumenical council practised during the first millennium. This article examines some historical moments that illustrate the functioning of the dynamics of ecclesial cooperation in which the Roman Pontiff exercised primatial functions recognised by the Eastern Churches. The ecclesiological and canonical frameworks that had sustained past experiences of ecclesial communion cannot be replicated in profoundly changed historical circumstances; nevertheless, an objective interpretation of historical facts and an awareness of what was possible in the first millennium provide fundamental conditions for engaging in a fruitful ecumenical dialogue.

Nel concilio di Firenze (1439) l’unione tra Chiesa latina e Chiesa bizantina fu proclamata su basi che riproponevano il modello di relazioni tra Papa, patriarchi e concilio ecumenico praticato nel primo millennio. Il presente articolo esamina alcuni momenti storici che mostrano il funzionamento delle dinamiche di cooperazione ecclesiale in cui il Pontefice Romano esercitava funzioni primaziali riconosciute dalle Chiese d’Oriente. Gli schemi ecclesiologici e canonici che hanno alimentato le trascorse esperienze di comunione ecclesiale non possono essere riprodotti in condizioni storiche profondamente mutate; tuttavia, una obiettiva interpretazione dei fatti storici e la coscienza di ciò che è stato possibile nel primo millennio costituiscono condizioni fondamentali per intraprendere un fruttuoso dialogo ecumenico.

‘Quello che era possibile nel primo millennio: la sinergia tra papa/patriarca di Occidente e concilio ecumenico nel quadro della pentarchia

Condorelli O
2026-01-01

Abstract

At the Council of Florence (1439), the union between the Latin Church and the Byzantine Church was proclaimed on terms that revived the model of relations between the Pope, the patriarchs and the ecumenical council practised during the first millennium. This article examines some historical moments that illustrate the functioning of the dynamics of ecclesial cooperation in which the Roman Pontiff exercised primatial functions recognised by the Eastern Churches. The ecclesiological and canonical frameworks that had sustained past experiences of ecclesial communion cannot be replicated in profoundly changed historical circumstances; nevertheless, an objective interpretation of historical facts and an awareness of what was possible in the first millennium provide fundamental conditions for engaging in a fruitful ecumenical dialogue.
2026
Nel concilio di Firenze (1439) l’unione tra Chiesa latina e Chiesa bizantina fu proclamata su basi che riproponevano il modello di relazioni tra Papa, patriarchi e concilio ecumenico praticato nel primo millennio. Il presente articolo esamina alcuni momenti storici che mostrano il funzionamento delle dinamiche di cooperazione ecclesiale in cui il Pontefice Romano esercitava funzioni primaziali riconosciute dalle Chiese d’Oriente. Gli schemi ecclesiologici e canonici che hanno alimentato le trascorse esperienze di comunione ecclesiale non possono essere riprodotti in condizioni storiche profondamente mutate; tuttavia, una obiettiva interpretazione dei fatti storici e la coscienza di ciò che è stato possibile nel primo millennio costituiscono condizioni fondamentali per intraprendere un fruttuoso dialogo ecumenico.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.11769/728229
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