Il contributo prende in esame la concezione religiosa di Marco Terenzio Varrone attraverso un duplice percorso: da un lato l’elaborazione sistematica delle Antiquitates rerum divinarum, dall’altro la deformazione satirico-filosofica delle Saturae Menippeae. Muovendo dalla celebre teoria della tripertita theologia – genus mythicon, physicon e civile – il contributo mostra come Varrone tenti di conciliare razionalizzazione filosofica del divino, tradizione cultuale romana ed esigenze politiche della tarda repubblica. La religione appare così interpretata soprattutto come fondamento simbolico della coesione civica e strumento di stabilizzazione della res publica. Parallelamente l’analisi del fr. 583 B. consente di mettere in luce il versante parodico e dissacrante della riflessione varroniana, nella quale la cosmologia stoica viene sottoposta a decostruzione grottesca attraverso i procedimenti tipici della satira menippea. Sullo sfondo emerge la tensione, destinata a segnare profondamente la cultura occidentale, fra religione civile e verità teologica: una tensione che Agostino interpreterà come opposizione radicale tra instrumentum regni e vera religio.
La religio di Varrone fra morale civica e parodia filosofica
Orazio Portuese
In corso di stampa
Abstract
Il contributo prende in esame la concezione religiosa di Marco Terenzio Varrone attraverso un duplice percorso: da un lato l’elaborazione sistematica delle Antiquitates rerum divinarum, dall’altro la deformazione satirico-filosofica delle Saturae Menippeae. Muovendo dalla celebre teoria della tripertita theologia – genus mythicon, physicon e civile – il contributo mostra come Varrone tenti di conciliare razionalizzazione filosofica del divino, tradizione cultuale romana ed esigenze politiche della tarda repubblica. La religione appare così interpretata soprattutto come fondamento simbolico della coesione civica e strumento di stabilizzazione della res publica. Parallelamente l’analisi del fr. 583 B. consente di mettere in luce il versante parodico e dissacrante della riflessione varroniana, nella quale la cosmologia stoica viene sottoposta a decostruzione grottesca attraverso i procedimenti tipici della satira menippea. Sullo sfondo emerge la tensione, destinata a segnare profondamente la cultura occidentale, fra religione civile e verità teologica: una tensione che Agostino interpreterà come opposizione radicale tra instrumentum regni e vera religio.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


