This paper investigates morphological interference between Sicilian and Italian, drawing on the complex words recorded in the Vocabolario siciliano by Piccitto-Tropea-Trovato (1977-2002). The analysis focuses on derivatives in -ista and -ismu as well as some compounds and multiword expressions. It emerges that -ista and -ismu (var. -ìsimu) have been borrowed and reused on Sicilian bases, generating neologisms that compete with inherited suffixes, whereas compounds and multiword expressions appear as loans tied to referents extraneous to the culture of dialect speakers. Contact therefore entails not only the reception of exogenous elements, but also an active reworking of rules, within a repertoire where the two varieties compete and redefine one another.

Il contributo indaga fenomeni di interferenza morfologica tra siciliano e italiano a partire dalle parole complesse lemmatizzate nel Vocabolario siciliano di Piccitto-Tropea-Trovato (1977-2002). L’analisi si concentra sui derivati in -ista e -ismu e su un campione di composti e polirematiche. Emerge che -ista e -ismu (nella var. -ìsimu) risultano indotti e riutilizzati su basi siciliane, generando neoformazioni in concorrenza con i suffissi patrimoniali, mentre composti e polirematiche si configurano come prestiti legati a referenti estranei alla cultura del dialettofono. Il contatto pertanto determina non soltanto ricezione di elementi esogeni, ma rielaborazione attiva di regole, in un repertorio dove le due varietà - il siciliano e l’italiano - competono e si ridefiniscono reciprocamente.

Interferenze morfologiche tra siciliano e italiano

Tiziana Emmi
Co-primo
;
Massimiliano Milone
Co-primo
2026-01-01

Abstract

This paper investigates morphological interference between Sicilian and Italian, drawing on the complex words recorded in the Vocabolario siciliano by Piccitto-Tropea-Trovato (1977-2002). The analysis focuses on derivatives in -ista and -ismu as well as some compounds and multiword expressions. It emerges that -ista and -ismu (var. -ìsimu) have been borrowed and reused on Sicilian bases, generating neologisms that compete with inherited suffixes, whereas compounds and multiword expressions appear as loans tied to referents extraneous to the culture of dialect speakers. Contact therefore entails not only the reception of exogenous elements, but also an active reworking of rules, within a repertoire where the two varieties compete and redefine one another.
2026
Il contributo indaga fenomeni di interferenza morfologica tra siciliano e italiano a partire dalle parole complesse lemmatizzate nel Vocabolario siciliano di Piccitto-Tropea-Trovato (1977-2002). L’analisi si concentra sui derivati in -ista e -ismu e su un campione di composti e polirematiche. Emerge che -ista e -ismu (nella var. -ìsimu) risultano indotti e riutilizzati su basi siciliane, generando neoformazioni in concorrenza con i suffissi patrimoniali, mentre composti e polirematiche si configurano come prestiti legati a referenti estranei alla cultura del dialettofono. Il contatto pertanto determina non soltanto ricezione di elementi esogeni, ma rielaborazione attiva di regole, in un repertorio dove le due varietà - il siciliano e l’italiano - competono e si ridefiniscono reciprocamente.
interferenza morfologica, siciliano, italiano, mutamenti linguistici.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.11769/734909
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