Nel luglio 2008 “il giornale della musica” ha esplorato la scena musicale della nuova Cina che, con le Olimpiadi, si stava aprendo al mondo. Finita la festa olimpica, cosa è cambiato nella scena underground della capitale? Mentre alcuni gruppi legati al D-22 di Michael Pettis - come i Carsick Cars - stanno raggiungendo una certa fama internazionale, molte giovani band, divise tra l’amore e l’odio per la loro città, parlano di grandi difficoltà a trovare spazio per esprimersi, per la censura e per la mancanza di opportunità di esibirsi.

BEIJING ROCK / Benedetti, Lavinia. - (2008), pp. 47-49.

BEIJING ROCK

BENEDETTI, LAVINIA
2008

Abstract

Nel luglio 2008 “il giornale della musica” ha esplorato la scena musicale della nuova Cina che, con le Olimpiadi, si stava aprendo al mondo. Finita la festa olimpica, cosa è cambiato nella scena underground della capitale? Mentre alcuni gruppi legati al D-22 di Michael Pettis - come i Carsick Cars - stanno raggiungendo una certa fama internazionale, molte giovani band, divise tra l’amore e l’odio per la loro città, parlano di grandi difficoltà a trovare spazio per esprimersi, per la censura e per la mancanza di opportunità di esibirsi.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.11769/243060
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