Il lavoro presenta le principali scelte di fondo operate dal legislatore europeo nella definizione dei contenuti del Regolamento (UE) 2017/1939 relativo all’attuazione di una cooperazione rafforzata sull’istituzione della Procura europea, soffermandosi in particolare sulle disposizioni relative all’ambito materiale di competenza del primo ufficio inquirente europeo e ai criteri deputati a presidiare il concreto esercizio della stessa nel contesto di un sistema di competenza concorrente con le autorità di indagine nazionale. L’autore evidenzia specialmente le criticità scaturenti dalla scelta di definire il diritto applicabile dal nuovo ufficio europeo mediante rinvio al diritto nazionale, scelta che, oltre a vanificare ogni aspettativa di superamento del patchwork normativo attualmente esistente nella risposta repressiva ai fatti lesivi degli interessi finanziari dell’Unione (settore essenzialmente interessato dalla competenza della Procura europea), iscrive nel sistema un fattore di insuperabile debolezza concettuale e di legittimazione prima ancora di rilevare sul piano dell’efficienza del nuovo uffici

Uno, nessuno, ventidue. Ovvero l'incertezza del diritto nel contesto delle frodi eurounitarie

rosaria sicurella
2019

Abstract

Il lavoro presenta le principali scelte di fondo operate dal legislatore europeo nella definizione dei contenuti del Regolamento (UE) 2017/1939 relativo all’attuazione di una cooperazione rafforzata sull’istituzione della Procura europea, soffermandosi in particolare sulle disposizioni relative all’ambito materiale di competenza del primo ufficio inquirente europeo e ai criteri deputati a presidiare il concreto esercizio della stessa nel contesto di un sistema di competenza concorrente con le autorità di indagine nazionale. L’autore evidenzia specialmente le criticità scaturenti dalla scelta di definire il diritto applicabile dal nuovo ufficio europeo mediante rinvio al diritto nazionale, scelta che, oltre a vanificare ogni aspettativa di superamento del patchwork normativo attualmente esistente nella risposta repressiva ai fatti lesivi degli interessi finanziari dell’Unione (settore essenzialmente interessato dalla competenza della Procura europea), iscrive nel sistema un fattore di insuperabile debolezza concettuale e di legittimazione prima ancora di rilevare sul piano dell’efficienza del nuovo uffici
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